Categorie

La recensione della tecnologia della fonderia digitale mostra fino a che punto è arrivato The Last of Us: Parte I

La recensione della tecnologia della fonderia digitale mostra fino a che punto è arrivato The Last of Us: Parte I


I maghi del Digital Foundry hanno preparato un confronto esauriente tra l’imminente The Last of Us: Part I e le precedenti iterazioni di quel gioco, The Last of Us: Part II, e persino il pre -versione di rilascio di The Last of Us mostrata all’E3 2012.

Il video arriva a 50 minuti ed è probabile che sia il media definitivo sull’argomento. Se The Last of Us avesse bisogno o meno di un remake è una questione di preferenze personali, ciò che è innegabile, tuttavia, è la meraviglia tecnica che Naughty Dog ha raggiunto.

Vale la pena guardare l’intera cosa, specialmente se sei sul recinto per il doppio (o triplo) tuffo su questo. Digital Foundry osserva che Naughty Dog sembra aver rifatto ogni singola risorsa da zero e le differenze presentate in questo modo sono sorprendenti. Opzioni come un framerate sbloccato, se combinato con un display a 120 Hz che utilizza VRR, significa che è possibile superare i 60 FPS su PS5 e rimane sbalorditivo per tutto il tempo.

Cosa ne pensi dell’analisi di Digital Foundry? Riprenderai The Last of Us: Part I? Fatecelo sapere nella sezione commenti qui sotto.